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...................... ACCORGIMENTI PER UNA BUONA MASTERIZZAZIONE ......................

Il problema dello svuotamento del buffer

A seconda della modalità di scrittura selezionata (Track-At-Once o Disc-At-Once), le singole tracce o l'intero disco devono essere registrati senza interruzioni. Per questo motivo tutti i masterizzatori dispongono di un buffer di scrittura (in genere 512 kbyte o 1 Mbyte) in grado di compensare eventuali rallentamenti nella lettura dei dati e nel loro trasferimento dall'hard disk al masterizzatore. La soluzione non è infallibile: se la velocità di trasferimento è troppo bassa, il buffer non viene riempito con velocità sufficiente e si svuota. Si verifica il fenomeno, tutt'altro che infrequente, chiamato buffer underrun (o svuotamento del buffer). A seconda della modalità di registrazione scelta e del tipo di CD che si vuole creare, può risultare inutilizzabile la singola traccia in cui si é verificato l'errore oppure l'intero disco. Cosa possiamo fare per recuperare il disco? Poco o niente. Se il disco é un CD Audio e viene regitrato in modalità Track-At-Once, in genere, chiudendo il disco risulterà illeggibile solo la traccia interessata dall'errore. In modalità Disc-At-Once, nella maggior parte dei casi, la finalizzazione non consente il recupero del disco. Per i CD Dati, se il disco è registrato in multisessione, è possibile chiudere la sessione corrente (che non sarà leggibile) e aprirne una nuova per utilizzare lo spazio ancora disponibile. Nel caso di singola sessione, invece, il CD è irrecuperabile!

Vediamo alcuni suggerimenti che, se messi in pratica, ci consentiranno di ridurre, se non eliminare, questo fastidioso problema:

Utilizzare un disco fisso veloce: In commercio esistono dischi fissi specifici per l'utilizzo nel campo della multimedialità. Vengono chiamati AV (Audio/Video). Sono caratterizzati da alte velocità di trasferimento e da bassi tempi di ricalibrazione termica delle testine. In genere non è necessario utilizzare tali dischi in quanto i nuovi dischi EIDE e SCSI consentono tempi di trasferimento adeguati.

Masterizzare a 2x: Anche se i masterizzatori odierni consentono velocità di registrazione di 4x, 6x e 8x, non sempre i buffer di scrittura inseriti al loro interno e i PC utilizzati per masterizzare sono in grado di supportare il flusso di trasferimento richiesto. Masterizzando a 2x (al massimo 4x), i tempi di scrittura aumentano, ma i rischi di buffer underrun scompaiono quasi completamente.

Non utilizzare il computer durante la masterizzazione: Durante il processo di scrittura è bene non utilizzare il PC in quanto qualsiasi accesso al disco fisso potrebbe provocare lo svuotamento del buffer. E' bene a tale scopo disabilitare programmi antivirus, screen saver e tutti quei programmi di gestione che potrebbero accedere all'hard disk (es. agente di sistema). Se il PC è connesso in rete, è bene disabilitare la condivisione dei file e delle cartelle in modo da evitare l'accesso di altri utenti al PC durante la masterizzazione.

Deframmentare l'hard disk: un disco fisso con file troppo frammentati ha una velocità di trasferimento ridotta. La deframmentazione del disco aumenta le prestazioni soprattutto nei casi in cui si masterizza al volo.

Utilizzare il file immagine: la creazione di un file immagine, aumenta i tempi necessari alla masterizzazione ma migliora la velocità di trasferimento dei dati. 

Raffredda il masterizzatore: Se utilizzato per incidere più CD, il masterizzatore si surriscalda e la sua meccanica può ridurre la precisione dei movimenti. E' consigliabile fare riposare (e quindi raffreddare) il masterizzatore dopo la scrittura di due o al massimo tre CD.

Disattivare la notifica di inserimento automatico del CD: In molti masterizzatori, se è abilitata la notifica di inserimento del CD, l'incisione del CD fallisce per buffer underrun. Questo avviene durante la scrittura della tavola dei contenuti (TOC). Il masterizzatore rileva la presenza della TOC, crede che sia stato inserito un nuovo CD e tenta di leggerlo. Durante il tentativo di lettura l'hard disk non riesce a riempire il buffer che si svuota. Per disabilitare la notifica automatica da Window95/98 aprire l'icona SISTEMA da pannello di controllo, selezionare la voce GESTIONE PERIFERICHE, selezionare DRIVE, aprire la scheda IMPOSTAZIONI e disabilitare la voce NOTIFICA INSERIMENTO AUTOMATICO. Da Windows NT modificare, tramite REGEDIT32 la voce HKEY_LOCAL_MACHINE \ SYSTEM \ CurrentControlSet \ Services \ Cdrom \ Autorun (0=disabilitato, 1=abilitato).


Hardware

Le interfacce SCSI e EIDE/ATAPI: quale scegliere?

L’interfaccia EIDE (Enhanced Integrated Drive Electronic) è integrata nella maggior parte delle schede madre e consente di collegare fino a quattro dispositivi su due canali distinti. Per ogni canale un dispositivo deve essere segnato come master e l’altro come slave.

Esistono in commercio diversi modelli di masterizzatori con interfaccia EIDE. Il loro vantaggio consiste principalmente nel non dover acquistare una nuova scheda (se ci sono connettori disponibili sull’interfaccia integrata sulla scheda madre) e la loro installazione è pressochè immediata in quanto è sufficiente collegare il dispositivo e installare il software e tutto, nella maggior parte dei casi, funziona correttamente. Si raccomanda di collegare il masterizzatore da solo su un canale, per motivi di prestazioni. Purtroppo, collegare un lettore CD sullo stesso canale dell’hard disk rallenta le prestazioni del disco fisso. A causa di tale motivo, nella maggior parte dei casi, si installano uno o due HD su un canale e il lettore CD e il Masterizzatore sull’altro canale. Non importa se il masterizzatore viene impostato come master o come slave. Tutto funziona correttamente anche se, su alcuni modelli, il collegamento di un masterizzatore e di un CD player sullo stesso canale, può fare fallire la copia diretta di un CD su un CD-R. Per il software non esistono distinzioni fra interfacce SCSI o EIDE. Il driver installato provvede alla conversione dei comandi. Solo quei software che bypassano i driver e accedono direttamente all’interfaccia SCSI non funzionano correttamente con i masterizzatori EIDE.

Se si dispone di un masterizzatore SCSI l’installazione è leggermente più difficoltosa in quanto dopo aver collegato il dispositivo è necessario assegnargli un’identificativo SCSI e, se il masterizzatore è l’ultimo dispositivo della catena è necessario dotarlo di un apposito terminatore. Alcuni masterizzatori hanno un terminatore incorporato, alteri necessitano di un terminatore esterno. Non è assolutamente necessario utilizzare un’interfaccia ULTRA WIDE SCSI o SCSI2 in quanto la quantità di dati che deve essere trasmessa al masterizzatore non satura la banda passante di un’interfaccia SCSI standard.

Per ogni scheda SCSI è possibile installare fino a 7 dispositivi aventi numero identificativo variabile da 0 a 7 (la scheda è quasi sempre impostata in fabbrica con ID7).

Come supporto di parcheggio dei dati da trasferire al masterizzatore si consiglia di utilizzare un disco rigido con una velocità di accesso inferiore ai 15 millisecondi in grado di mantenere una velocità di trasferimento costante di almeno 800 kbyte al secondo. Il disco non deve impiegare troppo tempo per eseguire la calibrazione termica in quanto una pausa troppo lunga può provocare lo svuotamento del buffer del masterizzatore.


Software

Panoramica sulle funzioni offerte dai software di masterizzazione

In questo paragrafo si elencano le caratteristiche base che un software di masterizzazione deve avere e quali sono opzionali.

Caratteristiche fondamentali:

  • Gestione dei file system ISO9660, HFS, JOILET
  • Gestione della scrittura traccia per traccia (track-at-once)
  • Gestione della scrittura dell’intero disco (disc-at-once)
  • Gestione dei formati CD-ROM, CD-Audio, CD-Extra, HFS, CD-IBRIDO
  • Ottimizzazione automatica della posizione in cui vengono scritti fisicamente i file e le directory
  • Possibilità di eseguire un test di scrittura
  • Possibilità di eseguire la copia di un CD
  • Possibilità di masterizzare un CD al volo oppure di creare un’immagine ISO del CD prima di procedere alla sua scrittura.

Caratteristiche opzionali

  • Supporto del formato Video-CD, Bootable-CD e altri
  • Convertitore ed editor per le tracce audio di un CD Audio o Extra
  • Convertitore ed editor per le tracce video
  • Inclusione automatica di un player per il formato Video-CD
  • Strumenti per il disegno della copertina.

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